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G come Goal & Grow

Finalmente una definizione non scientifica!

Raggiungere gli obiettivi è diventato da diversi anni una sorta di mantra aziendale e personale, una specie di incubo archetipico e  standardizzato dal quale nessuno si può liberare, almeno nella società occidentale. Vista quindi l’ineluttabilità e l’onnipresenza di questo, alle volte, fastidioso concetto, proviamo a capire meglio, davvero, cosa sia un obiettivo: gli anglosassoni sostengono sulfureamente “Better the devil you know …”.

Innanzitutto, l’ortografia: obiettivo od obbiettivo? La Treccani consente entrambe le forme, aggiungendo che la versione con due b sia di origine popolare. Cio’ acclarato, passiamo al significato di questo sostantivo, obiettivo, non senza passare per l’etimologia. Dal latino: obiectus, participio passato di obicere, porre davanti. Da cui anche ‘oggetto’. Quindi, l’etimologia ci dice che l’ obiettivo è qualcosa che è posto dinnanzi a noi. Fin qui tutto bene. Una gita su qualche dizionario.

Il Sabatini Colletti:

  1. Sistema ottico a una o più lenti costruito per fornire un’immagine reale degli oggetti, a scopo fotografico o di osservazione diretta: mettere a fuoco l’o.
  2. Lo scopo di un’operazione militare: le truppe alleate avevano l’o. di occupare la città; il punto su cui viene puntato un razzo, una bocca da fuoco ecc. SIN bersaglio: colpire l’o.

Il Garzanti:

  1. scopo, meta, risultato che ci si propone di ottenere: raggiungere, mancare un obiettivo
  2. il fine, lo scopo a cui mira un’operazione militare: l’obiettivo dei soldati è di raggiungere il fiume | il punto su cui viene puntata una bocca da fuoco, un razzo ecc.: i missili hanno fallito l’obiettivo; l’obiettivo è stato centrato in pieno
  3. (fis.) sistema ottico centrato che fornisce un’immagine reale di un oggetto, osservabile direttamente (p.e. nel microscopio) o raccolta su uno schermo (p.e. nella macchina fotografica, dove lo schermo è la pellicola); è di solito costituito da un gruppo di lenti o da una combinazione di specchi sferici (telescopi).

L’obiettivo ha un che di ottica e un che di militare, aspetti che lo rendono sempre più … scientifico e sfocato!

Schematicamente il concetto di obiettivo è una sostanza che si compone di quattro elementi:

  • uno stato presente/problema che si vuole modificare/risolvere
  • uno stato desiderato che sostituisca l’attuale
  • le operazioni per passare dal primo stato al secondo
  • un test per verificare il risultato delle operazioni: il raggiungimento dello stato desiderato

Questa è la definizione che PTM Consulting adotta nell’approccio agli obiettivi del cliente, un approccio maieutico e dialogico, mutuato dal mondo del coaching,  che mette in campo grandi abilità relazionali (domande e ascolto attivo) accanto a competenze e metodologiche del mondo farmaceutico e life science in generale per consentire al cliente il raggiungimento dei propri … target!

Una volta compreso il significato, si pone ora la vexata quaestio: come si raggiunge? E ancora una volta, nell’approccio di progetto, PTM utilizza un sistema sincretico, che mixa virtuosamente hard skills tecniche e skills analitiche e relazionali … il GROW!

Nato dalla mente di Sir John Withmore, l’inventore del coaching, GROW è un acronimo che sintetizza in modo estremamente efficace quale sia il sistema più efficace (anche se all’apparenza un po’ sempliciotto, per questo mondo di molecole e processi complessissimi!) per calibrare le azioni verso l’obiettivo.

G: Goal identificare correttamente l’obiettivo, quality o safety di prodotto, giusto per fare un esempio!

R: reality fare un’analisi realistica della situazione AS IS vale a dire nel linguaggio farmaceutico, un project risk assessment?

O: Options: ovvero l’analisi delle possibili variabili per arrivare a destinazione rispettando i KPI contenuti nella G … potrebbero assomigliare ad  attività di derisking, mitigations e remediations non solo by process ma anche by design?

W: l’ingrediente più importante … Will, la volontà, il desiderio, l’inclinazione che può indicare sia la motivazione del singolo stakeholder di progetto, sia, più in generale, l’aderenza e la forza con cui questo obiettivo si inserisce nella corporate strategy, una sorta di legge di attrazione fra i singoli obiettivi di progetto, prodotto o processo  e la superna strategia aziendale; una forza che puo’ essere centripeta, virtuosamente, o centripeta, rischiosamente.

L’approccio di PTM nel supportare gli obiettivi del cliente è studiato e formulato in modo olistico, tenendo in considerazione non solo le variabili tecniche e chimico – farmaceutiche ma anche le variabili più nascoste, ovvero quelle umane e relazionali. Da obiettivo a OVVIETTIVO!